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January 29 IL BELLO DEL PC E' CHE FAI FARE A LUI QUELLO CHE A TE NON RIESCE!Poco fa mio fratello si è presentato con un foglio su cui c'era scritta una "bellissima" reazione chimica. Dopo avermela mostrata mi ha chiesto una mano per bilanciarla. Purtroppo la mia preparazione in chimica è alquanto scarsa e quando ho visto che c'erano numeri alti come coefficienti (si chiamano cosi???) dei reagenti e dei prodotti ho pensato che stavo sbagliando qualcosa. Così per prima cosa ho chiesto a un chimico, Lucio, di bilanciarmela. Poi, mentre lui lavorava, io ho cercato un programma che aiutasse mio fratello con queste cose. Non posso mica sempre chiedere a Lucio di risolvermi le razioni! Ed ecco qua quello che ho trovato: su chaima CHEMIX, è in inglese, è gratuito, la grafica è alqualnto rudimentale, però fa quello che deve fare e anche qualche altra cosa carina . Quindi per tutti i disperati che hanno problemi con la chimica ecco il link:
Comunque Lucio è stato bravissimo e gentilissimo, mi aveva già risolto il problema perfettamente prima che io installassi il programma: grazie mille chimico! January 28 ROBOT BUGIARDI & ROBOT EROIE ora chi lo spiega ai teologi che i robot hanno un’anima? Questi ammassi di ferraglia e di intelligenza artificiale sono come i vostri colleghi d’ufficio. C’è quello di cui ti puoi fidare e c’è chi colpisce alle spalle. Ci sono i furbi e gli ingenui, quelli che si vendono per un paio di batterie scadute, quelli che barano e fanno la spia. Quelli con le palle, come sempre, sono pochi. Quasi tutti sono anime grigie, un po’ buoni e un po’ cattivi, poveri cristi che si barcamenano nel mettere insieme un pranzo e una cena. Tutto comincia a Losanna, nella Svizzera di Rousseau e del segreto bancario. È qui, nel laboratorio dello Swiss Federal Institute of Technology, che un gruppo di scienziati guidati dall’italiano Dario Floreano ha scoperto la coscienza dei robot. Gli automi vengono chiusi in uno spazio con trappole e labirinti. E divisi in quattro tribù. Il loro obiettivo è sopravvivere. Il cibo è una presa, segnalata da globi luminosi, dove possono ricaricare le batterie. Ma l’energia scarseggia e in più alcune prese sono trappole, chi si alimenta resta fulminato. Il gioco è semplice: qui il cibo, lì il veleno. I robot sono equipaggiati con un «codice genetico artificiale» composto di trenta elementi di software che regolano la capacità di rispondere agli stimoli. È una sorta di dna in linguaggio binario. I ricercatori non hanno resistito alla tentazione di fare gli apprendisti di Dio. «Fiat lux» e via con l’evoluzione. Hanno mescolato i «cromosomi» più intelligenti e ottenuto robot figli. Alla cinquantesima generazione, la sorpresa. Ecco il furbo, il figlio di buona robot, l’imbroglione. Tre tribù scelgono la cooperazione, ogni individuo segnala a tutti, compagni e vicini, la presenza di eventuale cibo o veleno. La quarta tribù si avvicina allo straniero, al robot dell’altra tribù, e dice: «Prendi quello, tranquillo, è roba buona». L’altro si fida e zac: fulminato. Uno di meno. I ricercatori osservano la scena e quasi non ci credono: «Stiamo attualmente studiando le condizioni che hanno portato gli automi a sviluppare questo comportamento». La coscienza dei robot è lo specchio della morale umana. Quello che, davvero, non ti aspetti è il sacrificio: il robot eroe. E a Losanna anche questo è successo. Ci sono robot che accettano di morire per segnalare ai compagni il pericolo. La natura, in fondo, premia i furbi. Ma ciò che rende umani gli uomini è la coscienza del sacrificio. È vedere qualcosa di più grande oltre il piatto di batterie. È la scelta di cadere nel buio, nel buco nero del black out, per salvare l’altro, il prossimo, la tribù. Isaac Asimov, il padre delle tre leggi della robotica, aveva ragione. I post-umani hanno un’etica. E forse sono migliori degli uomini. Solo un quarto dei robot appartiene alla schiatta dei furbi. [fonte: ilGiornale.it] January 25 IO SONO LEGGENDAQualche giorno fa sono andata a vedere il film Io sono Leggenda . Inizialmente il motvio principale era Will Smith, che a me piace molto, come ormai Dario avrà capito ^_- Ovviamente ero anche ispirata dal film... Mi attirava! NO COMMENT!Ieri sera è caduto il governo, non faccio commenti, prima di tutto perchè non me ne intendo di politica poi perchè non vorrei scadere in offese varie! Comunque per fare contento Enrico posto il link di un video che mi ha inviato per mail... Si , ok, ce lo avevi detto!!!
Quando Prodi diceva: «Staremo 5 anni uniti» [fonte: CorriereTv]Non mi dilungo oltre sulla questione. January 17 canaleB.ingegneriainformatica@unipd.smile #3A grande richiesta - diciamo così - ecco le prime chicche del nuovo trimestre!
Prof.: “Per rendervi la vita più facile abbiamo eliminato nell’esame esercizi con più risultati da calcolare interconnessi tra loro, in modo che, se ne sbagliate uno, l’errore non si propaghi fino alla morte!!”
Prof.: “Non so se vi rendete conto di quello che siete venuti a conoscenza durante questa lezione???”
Prof.: “E’ evidente che questa tecnica è uno strumento killer per la risoluzione di questi problemi!”
Prof., dopo aver promosso col 18 tre studenti che tentavano l’esame da un tempo indefinito di anni: “Voi tre, questa sera vedete di non uccidervi!”
Il Prof., dopo aver promosso uno studente che frequentava il corso da molti anni: “Non ti vedrò più a lezione, in fondo mi dispiace…. Mi mancherai!”
Prof.: “A volte capita che qualcuno abbia delle domande da pormi. In genere sono studenti che studiano a farle…. Ecco perché le domande sono molto rare!!!”
Prof.: “Una volta era così… Quando il corso di laurea era ancora una cosa seria!”
Prof.: “La presenza è obbligatoria. Poi se volete venire venite, altrimenti non importa!”
Prof.: “Durante l’esame non sono ammessi cellulari, bigliettini, formulari o quello che vi pare… Cioè quello che pare a me! Poi se volete provare affari vostri!!!”
Prof.: “Ora svolgeremo un esercizio in due modi differenti. Speriamo solo che alla fine venga fuori lo stesso risultato con tutti e due i metodi, altrimenti la cosa sarebbe alquanto imbarazzante!”
Prof.: “Quando ho fatto vedere a un corso della facoltà di Lettere il pinguino di Linux e ho chiesto loro cosa rappresentasse, loro mi hanno risposto un pupazzetto molto carino!”
Prof:: “Ditemi il nome di una grande industria italiana.” Studente: “Alitalia!” Prof.: “Fantastico, peccato che tra un po’ non esisterà neanche più!”
January 13 30 STUDIANDO: EVVAI!!!!Ieri io e Giacomo abbiamo portato a casa due bellissimissimi 30 e 30 e lode in elettrotecnica!!! Prima di tutto voglio ringraziare "il mio Rotolone" (:P) perchè mi ha aiutato tantissimo in questo esame e senza di lui avrei fatto più fatica a prendere un 30. Ciò non toglie che anche io gli sono stata abbastanza utile direi! Ora vorrei postare questo articolo, tratto dal Metro di Venerdì 11 Dicembre 2008, e fare qualche commento. Sul fatto che ci siano professori incompetenti e impreparati sono d'accordo, ma che la cosa sia generalizzabile a tutto il sistema no. Fino ad ora e perfortuna ho avuto più professori preparati che non. E poi non è detto che un professore non sia preparato, a volte è solo e semplicemente inadatto all'insegnamento, ad avere rapporti con studenti giovani. Se poi con "fanno sempre le stesse domande" intende una lista di settanta domande che spaziano su tutto il programma svolto (libro di 900 pagine circa), allora si sono d'accordo. Se poi si considera che il prfessore ha escogitato un sistema perverso per scegliere quale domanda farti, del tipo: pescare da un sacchetto una delle 70 palline oppure dire al professore una combinazione lettera-numero a cui poi corrisponderà a random una delle 70 domande (ovviamnete le combinazioni cambiano di volta in volta), si capisce che è un po' difficile prevedere quali saranno le "19 domande più frequenti". Basta aver studiato un po' di probabilità, ma per uno che ha solo sfogliato i libri è un po' difficile arrivare al concetto forse. A me non è mai capitato che ci fossero più professori a fare l'orale: quello è e quello ti tocca. Seguire gli orali degli altri e annotarsi le domande è uno stratagemma che si applica già dalle medie, non penso ci voglia una laurea per capirlo. Quando poi riuscirò a procurarmi un falso libretto glielo farò sapere (ovviamente senza spendere più di quanto spenderei per pagarmi cinque anni di università). Quando troverò qualcuno somigliante a me, disposto a dare gli esami al posto mio, che sia più bravo di me e senza spendere cifre esorbitanti, probabilmente mi sarò già laureata e da un pezzo. Inoltre quando uno ha trenta ore di lezione a settimana, corsi su argomenti difficili e mai trattati, impossibili da preparare senza seguire ( o almeno senza fare molta più fatica), deve tenere il ritmo dei trimestri, se ti perdi sei morto e in più ha tre ore al giorno perse per gli spostamenti casa-università, dove lo trova il tempo per lavorare??? Ringrazio che i miei riescano a mantenermi durante il periodo universitario, altrimenti starei lavorando e basta. Infine penso che ci volglia un minimo di autocoscienza: sapere di aver preso un 110 e lode e di non sapere nulla, non è di sicuro una cosa di cui andrei fiera. Vado all'università per imparare cose che mi piacciono, se non fosse così non frequenterei l'università e starei lavorando! Comunque non è detto che io abbia ragione, questo è solo il mio pensiero. Però qualche altro Ingegnere era d'accordo con me. Forse sarà che ingegneria è un mondo a parte (frecciatina!!!) ^_- January 07 AL NEGOZIO DI ELETTRODOMESTICIUn po' di allegria ci vuole ogni tanto.... “Che differenza c'è tra questi due videoregistratori?” “Avete un reattore per duplicare le cassette?” “Avete video Sony e Parasoni? “ <Panasonic> Di fronte alle lampade abbronzanti: "Ma avete solo queste di stufe elettriche?" Di fronte a un tostapane: "Questo e’ a microonde?" "Senta, il mio frigorifero e' guasto, perde acqua, trovo tutti gli indumenti bagnati!" Con un frullatore in mano: "Questo si puo’ svitare e mettere in lavatrice?" “Senta, io ho una cosa che non funziona, sa, quella scatola con la padella…” “Senta, io ho comprato un televisore nel 1954, pensa che le pile del telecomando siano da cambiare?” “Senta, ho messo i panni nella lavastoviglie, ora mi si e’ incastrato tutto e non si apre piu’!” Di fronte ai televisori a schermo gigante che stanno trasmettendo un vecchio film: "Ma sono tutti in bianco e nero questi?" Di fronte alle antenne portatili: "Posso avere delle informazioni su questi ventilatori?" Con una pentola in mano: "Avete la copertoia per questa?" “Avete cuffie senza fili a raggi ultravioletti?” “Vorrei vedere un video-visualizzatore di cassette, sa… per visualizzare le cassette…” “Ieri ho comprato una calcolatrice, solo che parla in tedesco…” “Vorrei acquistare alcuni oggetti con la pratica Fininvest” <Findomestic> Con una videocassetta in mano: "Questa cassetta e’ buona?" Di fronte ai frullatori: "Posso avere informazioni su questi processori?" Di fronte a una macchina da caffe’: "Questo spreme e basta, o trita anche?" Di fronte ai forni a microonde: "Sono tutti portatili questi televisori?" “Perche’ sul mio televisore non si vede piu’ Rai quattro?” “Scusi, avete televisori Rai Uno?” “Questo videoregistratore ce l’ha quello per arrotolare le cassette?” “Vorrei delle informazioni sul paraboloide!” “Questa e’ la telecamera con il bifocolare?” “Volevo delle allucinazioni su una lavatrice…” “Sul mio televisore vedo tutti i canali brizzolati!” “Scusi, quale di questi televisori emette meno radiazioni ionizzanti?” “Per quanto riguarda questo videoregistratore, che scadenza ha?” Riferendosi alla profondita’ di un
televisore: "Ma questo
dietro ha il bombe’?"
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